Ringrazio la rivista Vivesani


I profumi nell’Antica Roma avevano contenitori in alabastro se erano fragranze di lusso, in vetro se erano economiche
I profumi nell’Antica Roma, specialmente in epoca imperiale, erano molto apprezzati ed utilizzati.
Li usavano persone di ogni sesso ed età.
Ma come si preparavano, quali erano gli ingredienti principali e in quali contenitori si conservavano?
Le fonti accertano che nel I secolo d.C. esistevano in città delle botteghe specializzate proprio nel confezionamento di questi unguenti odorosi; essi si ricavavano dalla macerazione in oli vegetali di diverse sostanze naturali, fra cui principalmente fiori, erbe e resine.
Ovviamente, come in ogni epoca, anche a Roma c’erano fragranze di lusso, destinate a coloro che potevano permettersi di spendere cifre esose per la propria toletta, ed altre più economiche ed accessibili.
Le prime in genere, si racchiudevano in preziose e costosissime ampolle in alabastro, mentre per le altre bastavano delle semplici bottigliette in vetro, alla portata anche dei meno ricchi.
I profumi nell’Antica Roma piacevano sia alle donne che agli uomini, anche se fra questi ultimi c’era chi li considerava una inutile frivolezza.
Apparteneva a tale categoria il rude e “campagnolo” Imperatore Vespasiano (come si può vedere in questo aneddoto che lo riguarda: https://www.pilloledistoria.it//13469/storia-antica/imperatore-vespasiano-un-simpatico-aneddoto-raccontato-da-svetonio) (Foto da: madeinpompei.it).
Pubblicato il: 4 Gennaio 2018
Pubblicato il: 20 Agosto 2014
Pubblicato il: 26 Dicembre 2014
Pubblicato il: 14 Febbraio 2017
Pubblicato il: 5 Aprile 2014
Pubblicato il: 9 Aprile 2014
Pubblicato il: 13 Luglio 2023
Pubblicato il: 5 Dicembre 2022
Pubblicato il: 6 Agosto 2017
Pubblicato il: 25 Maggio 2016
Pubblicato il: 17 Febbraio 2015
Pubblicato il: 3 Agosto 2014



