PillolediStoria.it – Blog dedicato alla storia https://www.pilloledistoria.it PillolediStoria.it Sito dedicato alla preistoria, storia antica, medioevo, storia moderna, storia contemporanea e notizie curiose Wed, 20 May 2020 00:07:02 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.4.1 Polemica Nord/Sud d’Italia: “E’ Colpa dei Meridionali se il Sud è più Povero del Nord”? Una Risposta a Vittorio Feltri https://www.pilloledistoria.it/13065/notizie/polemica-nord-sud-ditalia-e-colpa-dei-meridionali-se-il-sud-e-piu-povero-del-nord-una-risposta-a-vittorio-feltri https://www.pilloledistoria.it/13065/notizie/polemica-nord-sud-ditalia-e-colpa-dei-meridionali-se-il-sud-e-piu-povero-del-nord-una-risposta-a-vittorio-feltri#respond Tue, 19 May 2020 04:53:17 +0000 https://www.pilloledistoria.it/?p=13065 L'eterna polemica Nord/Sud d'Italia L'eterna polemica Nord/Sud d'Italia è tornata in auge qualche settimana fa, come ben saprete, per via delle dichiarazioni rilasciate da Vittorio Feltri. Ospite di un programma televisivo, il famoso giornalista, non nuovo a certe esternazioni, diciamo così, improprie, ha affermato che i meridionali sono "inferiori" rispetto ai settentrionali. Come [...]

The post Polemica Nord/Sud d’Italia: “E’ Colpa dei Meridionali se il Sud è più Povero del Nord”? Una Risposta a Vittorio Feltri appeared first on PillolediStoria.it - Blog dedicato alla storia.

]]>
polemica Nord/Sud d'Italia

L’eterna polemica Nord/Sud d’Italia

L’eterna polemica Nord/Sud d’Italia è tornata in auge qualche settimana fa, come ben saprete, per via delle dichiarazioni rilasciate da Vittorio Feltri.

Ospite di un programma televisivo, il famoso giornalista, non nuovo a certe esternazioni, diciamo così, improprie, ha affermato che i meridionali sono “inferiori” rispetto ai settentrionali.

Come facilmente immaginabile, ne è seguito un (giusto a mio avviso) putiferio mediatico.

Feltri ha maldestramente tentato di correggere il tiro, ma il danno era fatto.

L’articolo che segue è stato inviato a Pillole di storia da Maximilian Muek, un ragazzo appassionato di Storia.

Si tratta di una risposta, breve ma articolata e ben strutturata, a quanto affermato da Feltri.

Buona lettura.

 

polemica nord sud d'Italia

Lo storico incontro fra Garibaldi e Vittorio Emanuele a Teano

Polemica Nord/Sud d’Italia: facciamo un passo indietro…

I meridionali sono inferiori”…economicamente.

Qualsiasi siano state le intenzioni del direttore di Libero, è giusto chiedersi :”il sud è più povero del nord perché i meridionali sono inferiori agli abitanti del nord Italia?”.

Facciamo un bel salto indietro nella storia, fino all’epoca dei grandi stati nazionali, per intenderci nel diciassettesimo secolo.

L’Italia, dal nord al sud è sempre stata contesa dalle grandi potenze nazionali, si pensa per la sua posizione geografica, strategica per il commercio nel mediterraneo.

Fatto sta che a differenza degli altri stati nazione, come la Francia e l’Inghilterra, non svilupperà una indipendenza fino al 1861, con l’unità d’Italia.

Quindi mentre negli altri stati si sviluppavano le industrie, i commerci e nasceva la borghesia, che favoriva l’economia di questi stessi stati considerevolmente, in Italia si coltivavano solo le terre.

Ciò accadeva perché gli invasori non avevano interessi nel far progredire l’economia italiana, ma miravano solo a sfruttarne il territorio e gli abitanti.

Prima del 1861 il divario non era grave come lo sarà in futuro.

Il nord, grazie all’età comunale e la conseguente formazione di principati, si era distaccato dall’economia feudataria, ormai antiquata in tutta Europa.

Il sud invece era ancora legato a questa struttura che non permetteva la nascita della borghesia, poiché non c’era mobilità nei ceti sociali, e quindi rimase indietro.

Dopo l’Unità d’Italia

polemica nord sud

Nord e Sud d’Italia ancora divisi dopo più di un secolo e mezzo dall’Unità

Nel 1861 nasce l’Italia e, conseguentemente, si cerca di raggiungere il passo del resto dell’Europa.

È proprio qui che succede quello che successe con l’Italia nei secoli precedenti.

Il nord inizia a sfruttare il sud per potersi concentrare sull’avanzamento industriale, attuando una politica poco lungimirante, più che altro mirata a tappare quelli che erano i buchi industriali nel breve termine.

Con l’avvento del ventesimo secolo, le due guerre mondiali sconvolgono l’economia italiana, andando ad impoverirla e producendo un divario ancora maggiore fra nord e sud.

Dobbiamo ricordare che anche la mafia si era andata sviluppando sempre di più nel sud, approfittando della scarsa presenza di istituzioni forti, portando via un’altra grande fetta dell’economia.

Nel dopoguerra vennero passati diversi decreti, che però non limarono le differenze, facendo sparire a poco a poco questa questione dalla riforme politiche.

Quindi no, non è colpa dei meridionali se il sud è più povero.

Tutto è dipeso da una storia che non ci è stata favorevole, ma alla quale non possiamo sfuggire (Articolo scritto da: Maximilian Muek) (Foto da: inuovivespri.it, vivavoceweb.com e korazym.org).

The post Polemica Nord/Sud d’Italia: “E’ Colpa dei Meridionali se il Sud è più Povero del Nord”? Una Risposta a Vittorio Feltri appeared first on PillolediStoria.it - Blog dedicato alla storia.

]]>
https://www.pilloledistoria.it/13065/notizie/polemica-nord-sud-ditalia-e-colpa-dei-meridionali-se-il-sud-e-piu-povero-del-nord-una-risposta-a-vittorio-feltri/feed 0
Giovanni XII: un Giovane Papa Lussurioso e Violento https://www.pilloledistoria.it/13051/medioevo/giovanni-xii-giovane-papa-lussurioso-violento https://www.pilloledistoria.it/13051/medioevo/giovanni-xii-giovane-papa-lussurioso-violento#respond Wed, 06 May 2020 06:33:33 +0000 https://www.pilloledistoria.it/?p=13051 Giovanni XII incontra l'Imperatore L'articolo che segue riguarda la controversa figura di Giovanni XII, uno dei papi più dissoluti della storia della Chiesa. E' stato inviato a Pillole di Storia da Mauro Napoliello, già autore di questo articolo: https://www.pilloledistoria.it/13029/medioevo/vivere-nellalto-medioevo-manuale-di-sopravvivenza. Nel ringraziarlo del contributo, invito voi lettori a dare subito un'occhiata al post: il [...]

The post Giovanni XII: un Giovane Papa Lussurioso e Violento appeared first on PillolediStoria.it - Blog dedicato alla storia.

]]>
Giovanni XII

Giovanni XII incontra l’Imperatore

L’articolo che segue riguarda la controversa figura di Giovanni XII, uno dei papi più dissoluti della storia della Chiesa.

E’ stato inviato a Pillole di Storia da Mauro Napoliello, già autore di questo articolo: https://www.pilloledistoria.it/13029/medioevo/vivere-nellalto-medioevo-manuale-di-sopravvivenza.

Nel ringraziarlo del contributo, invito voi lettori a dare subito un’occhiata al post: il personaggio è decisamente interessante e fuori dal comune!

Buona lettura.

 

 

Giovanni XII

Ritratto di Papa Giovanni XII

Da sempre siamo stati abituati a pensare che il mondo della Chiesa sia avvolto da un velo di bontà e misericordia.

Preti, vescovi cardinali e papi, sono i portavoce di concetti di umanità e pace in terra agli uomini di buona volontà.

Effettivamente, ai giorni nostri all’incirca è così che funziona, ma in passato le faccende ecclesiastiche, erano un po’ più complicate.

Prima dell’unità d’Italia, la Chiesa possedeva diversi territori della penisola centrale e il suo capo, cioè il Papa, non è sempre stato un esempio di bontà e misericordia.

Giovanni XII: un adolescente dissoluto sul soglio di Pietro

Giovanni XII

Giovanni XII

Ebbene sì, c’è stato un tempo in cui il Papa era l’esatto contrario di quello che conosciamo oggi.

Era giovane, sessualmente attivo, anzi fin troppo attivo e pagano: il sommo pontefice in questione era Papa Giovanni XII, il 130° della chiesa cattolica.

Siamo in un tempo assai remoto, nel X secolo d.C.

A Roma in quel periodo, il principe Alberico aveva assunto il potere nell’Urbe e mirava a riunificare in una sola figura il potere spirituale e quello militare.

Con il benestare dell’Imperatore del Sacro Romano Impero Ottone di Sassonia, Alberico fece sì che alla morte dell’allora Papa Agapito II, suo figlio Ottaviano rilevasse la carica.

Fu così che nel 955 d.C., il popolo di Roma assistette all’elezione di Papa Giovanni XII, l’uomo che riunì il potere spirituale con quello temporale.

Pur non avendo l’età per farlo, Ottaviano divenne pontefice a sedici anni, un adolescente alla guida del papato che si
contraddistinse per vizi, passioni carnali e ambizioni di potere: non proprio una santità!

Probabilmente a causa della sua discendenza nobile e degli ambienti che frequentava, il giovane Ottaviano non aveva avuto una buona formazione, quella degna di un papa ed una volta entrato nel Palazzo Laterano ne combinò di cotte e di crude.

Aveva una passione smodata per le donne e per i giovani, le sue stanze pullulavano di prostitute, un vero e proprio harem che foraggiava con doni e denari.

Appassionato di caccia, al gregge del suo popolo preferiva la selvaggina dei boschi.

Per non farsi mancare nulla, amava bere e ubriacarsi, brindando spesso e volentieri in onore degli antichi dei pagani, il tutto completato da atti di violenza a titolo personale e azioni di guerra nei confronti dei ducati vicini.

La Chiesa allo sbando e l’intervento dell’Imperatore

L’imperatore, dato l’andazzo, decise che fosse meglio passare un po’ di tempo a Roma con il giovane pontefice, onde evitare che la situazione peggiorasse ulteriormente.

Cosi nel 962 d.C. Ottone attraversò le Alpi con il suo esercito per trascorrere le festività natalizie nell’Urbe.

In sua presenza, Ottaviano si acquietò, giurò fedeltà e la situazione almeno per il momento tornò ecclesiasticamente tranquilla.

Terminate le festività, con la partenza in Germania dell’imperatore, tutto tornò esattamente come prima.

Le prostitute furono richiamate dai bordelli, perfino le donne in giro da sole per la città, venivano rapite dagli
uomini del papa.

Il Vaticano si coprì di debiti, i tetti dei palazzi crollavano e le fogne straripavano in mezzo alle strade.

Come se non bastasse, Giovanni cominciò a tramare alle spalle di Ottone.

Quest’ultimo, saputa la notizia, si mosse nuovamente verso San Pietro con l’intenzione di spodestare Giovanni.

Il giovane papa, come un ragazzo timoroso della punizione in arrivo, salì in carrozza con due amanti e fuggì verso un castello fuori città.

I romani, esasperati, aprirono le porte a Ottone e lo accolsero come un liberatore.

Venne istituito un sinodo per processare Ottaviano che nel frattempo spedì una lettera con la quale scomunicava l’imperatore e i componenti del sinodo e lanciava un anatema verso il nuovo eletto papa Leone VIII.

Il fatto bizzarro e un po’ comico comincia adesso.

Il ritorno di Giovanni XII, la vendetta e la morte

Giovanni XII

Il Papa viene buttato dalla finestra da un marito geloso

I romani, adirati per essere stati esclusi dalla scelta del nuovo pontefice, si scagliarono contro i soldati imperiali e per poco non ci lasciò le penne Ottone.

Dopo qualche settimana l’imperatore partì in guerra e fu allora che approfittando del malcontento del popolo verso il nuovo pontefice, Giovanni ritornò a Roma, con la conseguente fuga di Leone VIII.

La cosa che fa sorridere è che i romani lo accolsero a braccia aperte: probabilmente si ritrovavano nei suoi vizi.

A quel punto cominciò la vendetta di Giovanni: processò tutti coloro che lo avevano diffamato durante il sinodo e li fece mutilare orribilmente.

Siamo nel 964 d.C. e dopo alcuni mesi dal suo ritorno, papa Giovanni XII morì, esattamente il 14 maggio, forse ucciso dal marito di qualche sua amante.

Le fonti dicono che fu buttato dalla finestra.

All’età di ventisette anni lasciò il mondo terreno per finire non si sa bene dove, sicuramente non nella cerchia dei santi.

In fondo, questo ragazzo aveva trasformato la Chiesa nel peggiore bar di Caracas (Articolo scritto e inviato da Mauro Napoliello) (Foto da: festivaldelmedioevo.it, ilmessaggero.it, fattiperlastoria.it e festivaldelmedioevo.it).

The post Giovanni XII: un Giovane Papa Lussurioso e Violento appeared first on PillolediStoria.it - Blog dedicato alla storia.

]]>
https://www.pilloledistoria.it/13051/medioevo/giovanni-xii-giovane-papa-lussurioso-violento/feed 0
Vivere nell’Alto Medioevo: Manuale di Sopravvivenza https://www.pilloledistoria.it/13029/medioevo/vivere-nellalto-medioevo-manuale-di-sopravvivenza https://www.pilloledistoria.it/13029/medioevo/vivere-nellalto-medioevo-manuale-di-sopravvivenza#respond Sun, 19 Apr 2020 00:06:01 +0000 https://www.pilloledistoria.it/?p=13029 Donne nel Medioevo L'articolo che segue, Vivere nell'Alto Medioevo: manuale di sopravvivenza, è stato inviato a Pillole di Storia da Mauro Napoliello, un appassionato di storia e di scrittura. Nel ringraziarlo per la collaborazione, vi invito caldamente a leggere il post, che sostanzialmente è un breve ma esauriente excursus sugli aspetti peculiari della [...]

The post Vivere nell’Alto Medioevo: Manuale di Sopravvivenza appeared first on PillolediStoria.it - Blog dedicato alla storia.

]]>
vivere nell'alto medioevo

Donne nel Medioevo

L’articolo che segue, Vivere nell’Alto Medioevo: manuale di sopravvivenza, è stato inviato a Pillole di Storia da Mauro Napoliello, un appassionato di storia e di scrittura.

Nel ringraziarlo per la collaborazione, vi invito caldamente a leggere il post, che sostanzialmente è un breve ma esauriente excursus sugli aspetti peculiari della vita in Italia in piena epoca medievale.

Buona lettura.

 

 

vivere nel Medioevo

Vivere nell’Alto Medioevo: scena familiare

Immaginate di trovarvi nell’ Alto Medioevo, sul suolo italico.

Siamo ormai lontani dai fasti dell’impero romano, la penisola è stata logorata in lungo e in largo da mutamenti politico-sociali, continue invasioni, malattie e calo demografico, completano il quadro.

Vivere nell’Alto Medioevo: condizione della popolazione, campagna e città

vivere nell'alto medioevo

Lavoro nei campi nel Medioevo

Gran parte della popolazione vive nei latifondi fortificati dei signori locali, molto più sicuri rispetto alle città ridotte in degrado.

Perfino Roma, per secoli capitale del mondo antico, è in rovina.

Per quello che riguarda il lato culturale del momento, l’ignoranza dilaga.

Gli unici custodi del sapere umano sono i monaci rifugiati nei monasteri, i soli luoghi dove verranno custoditi gli antichi testi.

Piccola menzione per la zona dell’impero romano d’oriente: nei confini di Costantinopoli, sostanzialmente, non si hanno troppi grattacapi.

L’imperatore è ancora al suo posto e i meccanismi societari, sono tutti funzionanti.

Sarà qui, che il mondo arabo apprenderà le basi della propria cultura.

Detto questo, analizzando la situazione sotto vari aspetti, è chiaro che se vivevate nell’ Italia feudale, avreste capito perché quei periodi sono stati battezzati secoli bui.

La vita quotidiana era ovviamente diversa in base allo stato sociale.

I nobili erano la parte più privilegiata.

Chi possedeva un feudo, riscuoteva delle imposte dai suoi servi.

In cambio si impegnava a fortificare la proprietà e in caso di attacchi nemici, a difendere con i suoi soldati, i coloni.

I contadini lavoravano nel latifondo, gli sforzi erano tanti e il guadagno piuttosto misero.

Vivere nell’Alto Medioevo: malattie e medicina

Le disparità sociali da sempre nei secoli sono state enormi, ma una cosa accomunava il povero ed il ricco: la malattia.

Le competenze in campo medico dell’Alto medioevo erano scarse, si moriva di dissenteria ad esempio.

Anche i nobili, nonostante si potessero permettere le cure, avevano a che fare con medici totalmente impreparati, non esistevano farmaci e non si conosceva il corpo umano.

Da quando l’uomo antico aveva scelto di vivere nelle città, sotto il punto di vista medico, aveva dimenticato quelle
conoscenze primitive, che sfruttava per guarire alcune malattie.

Si dovrà attendere fino alla scoperta dell’America per riscoprire grazie agli indigeni, quelle antiche nozioni che porteranno l’uomo alla medicina moderna.

Venivano usate le spezie come medicinali, perfino perle e pietre preziose sminuzzate, poiché il pensiero del tempo era quello che più fosse pregiata la materia, maggiore sarebbe stata la sua efficacia.

A questo punto viene facile dedurre, che probabilmente se non si andava dal medico, si campava di più in certi
casi.

L’uomo medievale aveva un’aspettativa di vita non delle migliori, non solo dal punto di vista medico.

L’alimentazione e la guerra

Cibi nel Medioevo

L’alimentazione del contadino era basata su quello che gli dava la terra, anzi quello che gli lasciava il padrone della terra.

Se era fortunato e vicino c’era un bosco, magari poteva avere il lusso di cacciare un po’ di piccola selvaggina e raccogliere qualche fungo.

Discorso diverso per i nobili.

La carne era l’alimento per eccellenza nella loro dieta, tanto è vero che si moriva facilmente di malattie causate da questo tipo di alimentazione, come la gotta.

E se si doveva andare in guerra?

Anche in questo caso, la differenza sociale la faceva da padrone.

Capitava che il duca dovesse muovere guerra contro un altro regno e non essendoci più eserciti regolari dai tempi dei romani, venivano chiamati alle armi i feudatari, nobili e contadini al seguito.

Chi aveva le possibilità economiche, si poteva permettere armatura, armi e cavallo e i meno abbienti si arrangiavano con mezzi propri, alla bene e meglio.

I sovrani non fornivano equipaggiamenti per andare in guerra, si dovrà attendere l’epoca moderna per rivedere eserciti regolari con uniformi e armi tutte uguali.

L’igiene e la legge

vivere nell'alto medioevoPer quanto riguarda l’igiene non ne parliamo, non si badava molto a questo aspetto, ci si lavava poco e non esistevano bagni.

A causa dell’imbarbarimento sociale, nelle città le fogne traboccavano, non si avevano più le conoscenze per far funzionare tali servizi.

Altro elemento che contraddistingue questo periodo sono le leggi e la loro applicazione: il sistema era quello barbarico, la legge del taglione, a danno ricevuto veniva inflitta una punizione di egual misura e spesso ci scappava il morto.

Il giudice era il signore locale che doveva risolvere i conflitti all’interno del suo feudo, non si seguivano leggi scritte, il sapere era tramandato a voce.

La religione

Per finire, una caratteristica importante, la ritroviamo nell’ambito religioso.

Siamo in un periodo dove il cristianesimo è professato in tutto il mondo occidentale e l’uomo medioevale è profondamente devoto e superstizioso.

Il clero è rispettato, i regnanti ripongono nelle mani dei vescovi e del papa, le loro speranze; il potere di promettere
protezione terrena e soprattutto ultraterrena, fa del papato nel corso dei secoli, un vero e proprio stato ricco e potente foraggiato da nobiltà e plebe.

Per fare un esempio di come la Chiesa fosse potente ed influisse nel quadro politico dell’Europa, basti pensare alle vicende che hanno fatto crollare il regno Longobardo.

A metà dell’ VIII secolo d.C., Papa Adriano I, sotto la minaccia del re dei Longobardi Desiderio alle porte dell’Urbe, consapevole di non essere in grado di respingere un tale esercito, chiamò in aiuto Carlo Magno.

Il re dei Franchi, in quel periodo, era in guerra con i Sassoni, ma alla chiamata del Papa si diresse velocemente verso l’Italia, questo perché il sovrano desiderava rimanere sotto la protezione ecclesiastica di Roma.

Il risultato, fu l’annientamento dei Longobardi.

Vivere nell’Alto Medioevo: conclusioni

In sintesi, l’uomo comune nell’ Alto Medioevo, viveva una vita molto dura, riponeva le sue speranze nella religione e in un buon raccolto.

Viaggiava poco, perché era pericoloso, se andava in guerra si arrangiava come poteva e se non andava dal medico era meglio.

Manuale di sopravvivenza, è un titolo un po’ ironico, per sdrammatizzare quei secoli della storia umana, dove l’uomo fu costretto a ripartire da una condizione quasi primitiva, che però saranno le fondamenta del Rinascimento (Articolo scritto da: Mauro Napoliello) (Foto da: skuola.net,  medioevo.altervista.org, paneefocolare.com, vanillamagazine.it  e  sutori.com.

Riferimenti bibliografici
Idro Montanelli, Roberto Gervaso L’Italia dei secoli bui: il medioevo sino al mille, Rizzoli 2018
Piero Angela, Alessandro Barbero Dietro le quinte della Storia, la vita quotidiana attraverso il tempo best Bur

The post Vivere nell’Alto Medioevo: Manuale di Sopravvivenza appeared first on PillolediStoria.it - Blog dedicato alla storia.

]]>
https://www.pilloledistoria.it/13029/medioevo/vivere-nellalto-medioevo-manuale-di-sopravvivenza/feed 0
Pasticceria Rinascimentale: i Dolci più Diffusi e le Novità https://www.pilloledistoria.it/12977/storia-moderna/pasticceria-rinascimentale-dolci-novita https://www.pilloledistoria.it/12977/storia-moderna/pasticceria-rinascimentale-dolci-novita#respond Thu, 26 Mar 2020 07:01:40 +0000 https://www.pilloledistoria.it/?p=12977 Sontuosa e varia pasticceria rinascimentale Quali caratteristiche aveva la pasticceria rinascimentale? Se nel Medioevo quest'arte era rimasta pressoché confinata fra le mura dei monasteri, a partire dal '500 essa tornò in auge e si diffuse anche fra la popolazione. La scoperta dell'America cambiò radicalmente la gastronomia e le abitudini alimentari europee (vedi anche: [...]

The post Pasticceria Rinascimentale: i Dolci più Diffusi e le Novità appeared first on PillolediStoria.it - Blog dedicato alla storia.

]]>
pasticceria rinascimentale

Sontuosa e varia pasticceria rinascimentale

Quali caratteristiche aveva la pasticceria rinascimentale?

Se nel Medioevo quest’arte era rimasta pressoché confinata fra le mura dei monasteri, a partire dal ‘500 essa tornò in auge e si diffuse anche fra la popolazione.

La scoperta dell’America cambiò radicalmente la gastronomia e le abitudini alimentari europee (vedi anche: https://www.pilloledistoria.it/12401/storia-moderna/lo-zucchero-cucina-rinascimentale).

Alcuni cibi fino ad allora sconosciuti arrivarono sulle nostre tavole per non lasciarle mai più.

Tuttavia i gusti erano diversi e qualche tipico piatto sudamericano subì delle modifiche, anche i dolci.

La tipica cioccolata precolombiana, solo per fare un esempio, era considerata troppo piccante.

La pasticceria rinascimentale europea fece largo impiego di vaniglia e zucchero, ma anche il cacao entrò prepotentemente negli impasti.

Le novità introdotte?

Vanno segnalati innanzitutto i confetti, più o meno gli stessi che conosciamo oggi, e la frutta candita.

Un dolce che pure andava per la maggiore era la cosiddetta “neve di latte”, a base di panna montata, zucchero ed aromi vari, molto simile alla odierna crema chantilly.

Infine si cominciò a sperimentare la pasta reale, fatta con le mandorle, una leccornia che conosciamo bene anche oggi.

Il linea generale possiamo dire che la pasticceria rinascimentale fu piuttosto ricca e decisamente meno ripetitiva e monotona rispetto a quella dei secoli precedenti.

Accanto alle novità tuttavia, si continuò con successo a preparare torte, biscotti e cialde di sapore più tradizionale (Foto da: blog.giallozafferano.it).

The post Pasticceria Rinascimentale: i Dolci più Diffusi e le Novità appeared first on PillolediStoria.it - Blog dedicato alla storia.

]]>
https://www.pilloledistoria.it/12977/storia-moderna/pasticceria-rinascimentale-dolci-novita/feed 0
Quarantena: Cos’è, cosa Significa, a cosa Serve e quali sono le Origini https://www.pilloledistoria.it/12918/medioevo/quarantena-cosa-significa-a-cosa-serve-origini https://www.pilloledistoria.it/12918/medioevo/quarantena-cosa-significa-a-cosa-serve-origini#respond Sun, 15 Mar 2020 06:41:29 +0000 https://www.pilloledistoria.it/?p=12918 Il medico della peste In questo momento tutti noi italiani stiamo sperimentando sulla nostra pelle cosa sia la quarantena. Da giorni siamo chiusi in casa, ed altrettanto dovremo fare nei giorni a venire, per vincere la nostra guerra contro il Coronavirus. Lo dobbiamo a noi stessi e agli altri. Sicuramente molti di voi [...]

The post Quarantena: Cos’è, cosa Significa, a cosa Serve e quali sono le Origini appeared first on PillolediStoria.it - Blog dedicato alla storia.

]]>
quarantena

Il medico della peste

In questo momento tutti noi italiani stiamo sperimentando sulla nostra pelle cosa sia la quarantena.

Da giorni siamo chiusi in casa, ed altrettanto dovremo fare nei giorni a venire, per vincere la nostra guerra contro il Coronavirus.

Lo dobbiamo a noi stessi e agli altri.

Sicuramente molti di voi si saranno fatti domande su cosa significhi esattamente il termine stesso “quarantena”, perché si chiama proprio così e quale sia l’origine sia del nome che della prassi.

Ecco tutto ciò che c’è da sapere.

Quarantena: cos’è

La quarantena è una strategia sanitaria che consiste in un isolamento forzato, che serve ad arginare il contagio quando c’è il rischio di un’epidemia.

In pratica i soggetti malati si isolano da quelli sani, in maniera tale che non possano infettarli.

Quarantena: origine del termine

Il termine sta ad indicare “40 giorni”, ovvero quella che, una volta, era ritenuta la durata ideale della separazione fra persone infette e popolazione sana.

Oggi la quarantena non deve essere necessariamente di 40 giorni precisi, ma indica semplicemente la prassi in sé (a prescindere da quanti giorni effettivi essa duri).

Un po’ di storia

Quasi certamente le origini della quarantena risalgono al ‘300 e, precisamente, al drammatico periodo della cosiddetta peste nera.

Con questa espressione si indica quell’epidemia di peste che in pieno Medioevo, dal 1348 al 1359, si diffuse in Europa causando milioni di morti (vedi anche: https://www.pilloledistoria.it/3708/storia-moderna/peste-grandi-epidemie-storia).

Fu proprio allora che si verificò la prima quarantena della storia.

Nel 1347, quando un vascello proveniente dall’Oriente attraccò nel porto di Ragusa (odierna Dubrovnik, Croazia), le autorità imposero ai passeggeri della stessa di non scendere prima che fossero trascorsi 30 giorni, poi divenuti 40.

Ciò serviva ad essere certi che nessuno degli stranieri  fosse affetto da un morbo che avrebbe potuto poi trasmettere alla cittadinanza.

Il nuovo metodo piacque agli europei, che da allora lo adoperarono con successo anche in seguito.

I lazzaretti

quarantena

Il lazzaretto per i malati di peste ne I promessi sposi

Chi ha letto i Promessi Sposi di Alessandro Manzoni (spero tutti!), di sicuro ricorderà la magnifica descrizione del lazzaretto che accoglie i malati di peste.

Ebbene, i lazzaretti vennero creati proprio con il preciso scopo di fungere da centri di isolamento per gli appestati, che qui restavano nella speranza di guarire, ma a distanza dalla popolazione sana, che così non correva o allontanava al massimo il rischio di infettarsi.

La quarantena resta a tutt’oggi la migliore arma di difesa contro le malattie contagiose.

In passato venne usata anche per la lebbra e la sifilide, recentemente per Ebola ed ora, purtroppo, per il Coronavirus.

Dunque restiamo tutti a casa e difendiamoci (Foto da: ilpost.it e promessisposi.weebly.com).

The post Quarantena: Cos’è, cosa Significa, a cosa Serve e quali sono le Origini appeared first on PillolediStoria.it - Blog dedicato alla storia.

]]>
https://www.pilloledistoria.it/12918/medioevo/quarantena-cosa-significa-a-cosa-serve-origini/feed 0
Uova di Gallina (Intatte!) di 1700 Anni Fa Ritrovate in Inghilterra https://www.pilloledistoria.it/12870/notizie/uova-di-gallina-1700-anni-fa https://www.pilloledistoria.it/12870/notizie/uova-di-gallina-1700-anni-fa#respond Tue, 10 Mar 2020 02:40:14 +0000 https://www.pilloledistoria.it/?p=12870 L'uovo rinvenuto in Inghilterra Provengono da un sito romano presso Aylesbury, in Inghilterra, quattro uova di gallina di circa 1700 anni fa. Incredibilmente, esse erano del tutto intatte! Si trovavano all'interno di un pozzo di epoca romana insieme ad altri oggetti, in gran parte scarpe e cose realizzate in legno. Purtroppo, al momento [...]

The post Uova di Gallina (Intatte!) di 1700 Anni Fa Ritrovate in Inghilterra appeared first on PillolediStoria.it - Blog dedicato alla storia.

]]>
uova di gallina di 1700 anni fa

L’uovo rinvenuto in Inghilterra

Provengono da un sito romano presso Aylesbury, in Inghilterra, quattro uova di gallina di circa 1700 anni fa.

Incredibilmente, esse erano del tutto intatte!

Si trovavano all’interno di un pozzo di epoca romana insieme ad altri oggetti, in gran parte scarpe e cose realizzate in legno.

Purtroppo, al momento del recupero, tre di queste uova di gallina si sono rotte ed ora, al vaglio degli esperti, ne resta solo una.

Il prezioso e fragile reperto si trova adesso al sicuro in una teca di plastica, avvolto in un tessuto privo di acidi.

Il contatto con determinate sostanze infatti, potrebbe danneggiare irrimediabilmente il guscio.

Dopo le analisi di rito, verrà esposto al Buckinghamshire County Museum insieme agli altri cimeli.

Secondo gli esperti il ritrovamento è eccezionale sotto diversi punti di vista, anche perché sembra incredibile che la terra abbia conservato per così tanti secoli oggetti così delicati.

In altre parole, nessuno si sarebbe aspettato di ritrovare un giorno delle uova così vecchie e persino integre (vedi anche https://www.pilloledistoria.it/5106/preistoria/scoperto-in-polonia-meteorite-preistorico).

Una curiosità: i membri del team di archeologi impegnati negli scavi, hanno affermato che, dopo la loro rottura accidentale, le uova emanavano un fetore incredibile.

Se volete saperne di più cliccate qui: https://www.quotidiano.net/magazine/uova-marce-romane-1.4930711 (Foto da: oltre-la-notte.blogspot.com).

The post Uova di Gallina (Intatte!) di 1700 Anni Fa Ritrovate in Inghilterra appeared first on PillolediStoria.it - Blog dedicato alla storia.

]]>
https://www.pilloledistoria.it/12870/notizie/uova-di-gallina-1700-anni-fa/feed 0
Abitudini Alimentari “Nuove” Nel Rinascimento: Verdura e Frutta Preferite https://www.pilloledistoria.it/12766/storia-moderna/abitudini-alimentari-rinascimento-verdura-frutta https://www.pilloledistoria.it/12766/storia-moderna/abitudini-alimentari-rinascimento-verdura-frutta#respond Thu, 27 Feb 2020 02:21:55 +0000 https://www.pilloledistoria.it/?p=12766 La scoperta dell'America (1492) cambiò per sempre le abitudini alimentari degli europei. La zucca "turchesca" fu tra i vegetali che incontrarono maggiormente il favore della gente La scoperta dell'America nel 1492, fra l'altro, cambiò per sempre le abitudini alimentari degli europei. Dopo l'impresa compiuta da Cristoforo Colombo, si sa, nulla fu più come [...]

The post Abitudini Alimentari “Nuove” Nel Rinascimento: Verdura e Frutta Preferite appeared first on PillolediStoria.it - Blog dedicato alla storia.

]]>
abitudini alimentari Rinascimento

La scoperta dell’America (1492) cambiò per sempre le abitudini alimentari degli europei. La zucca “turchesca” fu tra i vegetali che incontrarono maggiormente il favore della gente

La scoperta dell’America nel 1492, fra l’altro, cambiò per sempre le abitudini alimentari degli europei.

Dopo l’impresa compiuta da Cristoforo Colombo, si sa, nulla fu più come prima, persino a tavola.

Nelle terre oltreoceano infatti, nascevano frutti ed ortaggi a noi sconosciuti, che attrassero fin da subito la curiosità (e l’appetito) degli ospiti.

A cominciare dalla fine del ‘400 quindi, sulle nostre tavole iniziarono ad arrivare prodotti nuovi, in gran parte frutta e verdura, alcuni dei quali destinati a diventare parte integrante della nostra dieta (vedi anche https://www.pilloledistoria.it/6354/storia-moderna/lalimentazione-nelleuropa-moderna-riso-grano-saraceno-pomodori-peperoncini-fagioli).

Curiosamente, ortaggi destinati a divenire in seguito fondamentali nell’alimentazione europea e, in particolare, italiana, all’inizio non ebbero affatto successo (ne parlerò in un apposito post).

Per quanto riguarda invece la frutta e la verdura provenienti dall’America che trovarono immediatamente un riscontro positivo, ci sono la zucca “turchesca”, il “fagiolo senza occhio” ed il mais.

La zucca “turchesca” fece talmente furore nella corte mantovana dei Gonzaga, da portare poi alla nascita dei “mitici” tortellini.

I cosiddetti “fagioli senza occhio”, diversi dalla varietà europea “con l’occhio”, divennero subito un must delle tavole aristocratiche.

Solo più tardi, essi vennero relegati a “cibo per poveri”.

Il mais infine, introdotto in Italia dagli Spagnoli, trovò immediato riscontro presso la popolazione (Foto da: lauramalinverni.wordpress.com).

The post Abitudini Alimentari “Nuove” Nel Rinascimento: Verdura e Frutta Preferite appeared first on PillolediStoria.it - Blog dedicato alla storia.

]]>
https://www.pilloledistoria.it/12766/storia-moderna/abitudini-alimentari-rinascimento-verdura-frutta/feed 0
Resti di Cervello Vetrificati Trovati in una Vittima di Ercolano https://www.pilloledistoria.it/12739/notizie/resti-di-cervello-vetrificato-ercolano https://www.pilloledistoria.it/12739/notizie/resti-di-cervello-vetrificato-ercolano#respond Tue, 04 Feb 2020 05:40:47 +0000 https://www.pilloledistoria.it/?p=12739 I resti di cervello vetrificati rinvenuti nel cranio dell'uomo di Ercolano Nel cranio di un uomo morto durante l'eruzione del Vesuvio che nel 79 d.C. distrusse Ercolano e Pompei, si trovano resti di cervello vetrificati. La scoperta di reperti del genere è rarissima in archeologia, poiché quasi mai tali tessuti si conservano a [...]

The post Resti di Cervello Vetrificati Trovati in una Vittima di Ercolano appeared first on PillolediStoria.it - Blog dedicato alla storia.

]]>
resti di cervello vetrificati

I resti di cervello vetrificati rinvenuti nel cranio dell’uomo di Ercolano

Nel cranio di un uomo morto durante l’eruzione del Vesuvio che nel 79 d.C. distrusse Ercolano e Pompei, si trovano resti di cervello vetrificati.

La scoperta di reperti del genere è rarissima in archeologia, poiché quasi mai tali tessuti si conservano a lungo.

I resti in questione sono inoltre vetrificati, ovvero trasformati dall’estremo calore in frammenti simili all’ossidiana, anche se più fragili.

Ma chi è la vittima in questione?

Quasi certamente si tratta del custode del tempio dedicato ad Augusto, un edificio religioso di Ercolano.

Così come i suoi sfortunati concittadini, l’uomo morì all’istante a causa di uno shock termico fulminante.

Non furono i gas soffocanti ad ucciderlo.

La scoperta del corpo, che si trova nel parco archeologico di Ercolano, risale agli anni ’60, ma solo recentemente si sono visti i resti di cervello vetrificati che lo riguardano.

La notizia è stata pubblicata sul New England Journal of Medicine.

Pier Paolo Petrone, antropologo dell’Università Federico II di Napoli, studioso specializzato negli effetti provocati dall’eruzione del Vesuvio sulla popolazione e sul territorio circostante, ha coordinato la ricerca.

Se volete saperne di più a riguardo cliccate qui: https://www.focus.it/cultura/storia/ercolano-scoperti-i-resti-di-cervello-vetrificato-in-una-vittima-dell-eruzione.

Ercolano e Pompei smetteranno mai di stupirci?

Alla prossima entusiasmante scoperta! (Foto da: artslife.com).

The post Resti di Cervello Vetrificati Trovati in una Vittima di Ercolano appeared first on PillolediStoria.it - Blog dedicato alla storia.

]]>
https://www.pilloledistoria.it/12739/notizie/resti-di-cervello-vetrificato-ercolano/feed 0
Prodotti Caseari: i Formaggi nell’Alimentazione Rinascimentale https://www.pilloledistoria.it/12723/storia-moderna/prodotti-caseari-formaggi-alimentazione-rinascimentale https://www.pilloledistoria.it/12723/storia-moderna/prodotti-caseari-formaggi-alimentazione-rinascimentale#respond Wed, 29 Jan 2020 05:50:45 +0000 https://www.pilloledistoria.it/?p=12723 Formaggi ed altri prodotti caseari su una tavola imbandita di qualche secolo fa Nel Rinascimento, in riferimento alla dieta, si registrò un boom dei formaggi e dei prodotti caseari in genere. Il trend rispetto al Medioevo cambiò completamente. A quell'epoca infatti, il formaggio era considerato un cibo per poveri, mentre i ricchi lo [...]

The post Prodotti Caseari: i Formaggi nell’Alimentazione Rinascimentale appeared first on PillolediStoria.it - Blog dedicato alla storia.

]]>
prodotti caseari

Formaggi ed altri prodotti caseari su una tavola imbandita di qualche secolo fa

Nel Rinascimento, in riferimento alla dieta, si registrò un boom dei formaggi e dei prodotti caseari in genere.

Il trend rispetto al Medioevo cambiò completamente.

A quell’epoca infatti, il formaggio era considerato un cibo per poveri, mentre i ricchi lo usavano più per abbellire le portate che come alimento a sé.

A partire dal ‘400 tutto cambiò: i formaggi ed i prodotti caseari vennero “nobilitati”, acquistando una “dignità” fino ad allora sconosciuta.

E’ così che essi fecero la loro comparsa anche sulle tavole dei più abbienti.

Ma quali erano i formaggi preferiti in Italia?

Di questo ci informa il Platina, considerato il più grande chef del Rinascimento (vedi https://www.pilloledistoria.it/3000/storia-moderna/cenni-storici-cucina-italiana-dal-rinascimento-allinizio-900).

Egli scrive: “si contendono il primato [quanto ad apprezzamento] il marzolino, che si fa in Toscana nel mese di Marzo, e il parmigiano delle regioni cisalpine, che si può chiamare anche maggengo, dal mese di Maggio”.

Il marzolino e il parmigiano quindi, due formaggi molto amati anche oggi.

Oltre ad essi, largo consenso ed impiego trovarono anche il burro e la panna, detta quest’ultima “pelle del latte”, utilizzati sia per la preparazione di piatti salati che per i dolci (Foto da: lauramalinverni.wordpress.com).

The post Prodotti Caseari: i Formaggi nell’Alimentazione Rinascimentale appeared first on PillolediStoria.it - Blog dedicato alla storia.

]]>
https://www.pilloledistoria.it/12723/storia-moderna/prodotti-caseari-formaggi-alimentazione-rinascimentale/feed 0
Morte di Raffaello: il Grande Pittore fu Avvelenato con l’Arsenico? https://www.pilloledistoria.it/12709/storia-moderna/morte-di-raffaello-avvelenato https://www.pilloledistoria.it/12709/storia-moderna/morte-di-raffaello-avvelenato#respond Fri, 24 Jan 2020 01:15:45 +0000 https://www.pilloledistoria.it/?p=12709 La morte di Raffaello in un dipinto Della morte di Raffaello Sanzio, il grande pittore italiano, ho già parlato in questo post: https://www.pilloledistoria.it/10835/storia-moderna/raffaello-mori-a-causa-di-eccessi-amorosi. Secondo Giorgio Vasari, egli perì a causa di "eccessi amorosi", un'espressione che molto probabilmente stava ad indicare una malattia venerea. L'artista scomparve il 6 Aprile 1520, nel giorno del suo [...]

The post Morte di Raffaello: il Grande Pittore fu Avvelenato con l’Arsenico? appeared first on PillolediStoria.it - Blog dedicato alla storia.

]]>
morte di Raffaello

La morte di Raffaello in un dipinto

Della morte di Raffaello Sanzio, il grande pittore italiano, ho già parlato in questo post: https://www.pilloledistoria.it/10835/storia-moderna/raffaello-mori-a-causa-di-eccessi-amorosi.

Secondo Giorgio Vasari, egli perì a causa di “eccessi amorosi”, un’espressione che molto probabilmente stava ad indicare una malattia venerea.

L’artista scomparve il 6 Aprile 1520, nel giorno del suo trentasettesimo compleanno.

La causa fu davvero una patologia, probabilmente la sifilide?

In realtà, soprattutto nel XVIII secolo, prese corpo un’altra ipotesi, quella dell’avvelenamento.

Ma chi avrebbe potuto desiderare la morte di Raffaello al punto da arrivare ad ucciderlo?

L’eventuale colpevole fu identificato in Sebastiano Del Piombo, grande rivale del pittore e tremendamente geloso di lui, che all’epoca era al massimo del suo successo.

Non esisteva corte o signore che non desiderasse avvalersi del talento straordinario di Raffaello.

Possono dunque, la fama e la gloria, essergli costate addirittura la vita?

Una circostanza appare in proposito piuttosto inquietante.

Al momento della morte, l’urbinate stava lavorando alla Trasfigurazione, un’opera che Giuliano De Medici aveva commissionato sia a lui che a Del Piombo.

La tela rimase incompiuta e fu ritrovata (pare) sul letto.

Non basta.

Le fonti dicono che alla riesumazione della salma del pittore, nel 1722, furono rinvenute chiare tracce di avvelenamento da arsenico.

Bastano questi pochi elementi per stabilire con sicurezza le cause della morte di Raffaello?

L’unica cosa certa è che quest’anno ricorre il cinquecentenario dell’evento e ci auguriamo che l’Italia lo celebri come si deve (Foto da: la-morte-di-raffaello-da-urbino.blogspot.com).

The post Morte di Raffaello: il Grande Pittore fu Avvelenato con l’Arsenico? appeared first on PillolediStoria.it - Blog dedicato alla storia.

]]>
https://www.pilloledistoria.it/12709/storia-moderna/morte-di-raffaello-avvelenato/feed 0