Ringrazio la rivista Vivesani


La caccia al mammut nella preistoria veniva praticata con l’aiuto dei cani
Il cane è davvero il miglior amico dell’uomo e da molto più tempo, probabilmente, di quanto finora ipotizzato.
Se fino ad oggi le prime tracce certe di domesticazione canina risalivano a circa 14000 anni fa, la recente scoperta in Siberia di ossa di cane sepolte in cimiteri di 32000 anni fa, costringe gli studiosi a retrodatare di molto l’evento.
All’epoca i cani si rendevano molto utili per facilitare agli uomini primitivi la caccia al mammut, poiché facevano da esca costringendoli ad avvicinarsi nei luoghi ritenuti più adatti, evitando loro estenuanti inseguimenti nelle pianure.
Una volta uccisi i mammut, i cani continuavano il loro lavoro restando a guardia dei corpi e impedendo che venissero divorati da altri animali.
Il fatto che sulle teste di alcuni dei cani ritrovati vi sia traccia di ferite guarite, dimostra quanto gli uomini di allora li tenessero in considerazione, tanto da curarli con amore e dedizione (Foto da: beniculturali.it)
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