Ringrazio la rivista Vivesani


Statua di Claudio
Può un Imperatore morire a causa di un banalissimo piatto di funghi?
Certamente si, se è un uomo goloso fino all’eccesso e incapace di limitarsi a tavola.
Che questa fosse la debolezza più nota di Claudio (10 a.C.-54 d.C.), lo sapeva perfettamente e decise di approfittarne Agrippina, la donna che lo aveva sposato nonostante lo stretto grado di parentela (che non mancò di suscitare scandalo), essendo i due zio e nipote, divisi, tra l’altro, da una considerevole differenza d’età.
Del resto Agrippina era una donna senza scrupoli e di sfrenata ambizione, da sempre desiderosa di vedere sul trono di Roma il figlio di primo letto Nerone, e non per amore materno, ma per detenere essa stessa il potere attraverso un ragazzo ancora giovane e quindi facilmente manovrabile.
Ma perché ciò accadesse era necessario eliminare Claudio (e poi il di lui figlio adolescente Britannico), così Agrippina non solo organizzò un banchetto, ma scelse pare di persona le varietà di funghi più velenose reperibili e le fece cucinare appositamente per l’ignaro marito, che mangiò fino a scoppiare.
Fu l’ultima volta: dopo la lauta cena Claudio accusò un malore e morì senza che si potesse far nulla per salvarlo.
Nerone, a diciassette anni, rimase padrone assoluto della città (Foto da: the-colosseum.net).
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