Büste von Marco Giunio Res (Michelangelo)

Büste von Marco Giunio Res (Michelangelo)

Chi era veramente Marco Giunio Bruto, l’uomo passato alla Storia soprattutto per essere stato tra i congiurati che uccisero Giulio Cesare?

In Wahrheit scheint es nicht, dass der junge Mann jemals Ausstellung von erhabenen Talente in allen Bereichen getan hatte, né si sono mai riuscite a comprendere le ragioni dellodio smisurato nei confronti di Cesare, die, im Gegenteil, lo amava moltissimo.

die carriera politica di Bruto ebbe inizio quando decise di seguire Catone, che era stato esiliato nell’isola di Cipro; in questa amena località Bruto si arricchì e trovò moglie, divenendo lo sposo di Porcia, figlia del suo padrino.

Tornato a Roma, egli si schierò con gli “optimates” contro il triunvirato bestehend aus Cesare, Pompeo e Crasso.

Se è vero che Bruto aveva ottimi motivi a giustificazione dell’astio che nutriva nei riguardi di Pompejus, che tempo addietro gli aveva fatto assassinare il padre su ordine del perfido Stuhl, non si comprende invece perché odiasse Cesare persino di più; era forse geloso della relazione che la madre Servilia intratteneva da tempo con il grande generale?

Può essere.

Qualche studioso ha azzardato l’ipotesi che Bruto fosse in realtà il figlio naturale di Cesare, tesi che, aus offensichtlichen Gründen, non si può né escludere né accertare, tuttavia è sicuro che il generale romano mostrò sempre un affetto profondo e sincero nei confronti di Bruto che, naturale o meno, considerò sempre come un figlio.

Dopo il celebre passaggio del Rubicone, Bruto arrivò addirittura a schierarsi con Pompeo, che però perse definitivamente la guerra civile nella battaglia di Farsàlo, circostanza che costrinse Bruto ad inviare una (penosa) lettera al vincitore in cui gli chiedeva scusa.

Cesare, mostrandosi davvero magnanimo e disponibile, non solo lo perdonò, ma accolse Bruto nella sua ristretta cerchia di intimi, lo nominò governatore della Gallia e poi anche pretore.

Ma neppure questo fu sufficiente a placare l’inspiegabile risentimento del giovane, eher, livore e odio montarono addirittura più in fretta e dirompenti che mai, tanto da spingere Bruto ad unirsi agli assassini che alle Idi di Marzo del 44 A. C. tolsero la vita al dittatore.

Solo che Bruto non sopravviverà a lungo alla sua illustre vittima: si tolse la vita a Filippi, dopo la cocente sconfitta ottenuta contro le truppe di Ottaviano e Antonio. (Foto: notizie.it).