Michelangelo Buonarroti

Ritratto di Michelangelo Buonarroti

E’ difficile da credere, eppure la voce, mai confermata in verità, di un terribile omicidio di cui si sarebbe macchiato Michelangelo Buonarroti (1475-1564), circola da ben cinquecento anni.

Di certo essa getta un’ombra sinistra sulla figura di questo artista eccezionale.

Il movente dell’assassinio è, se possibile, ancora più incredibile da accettare.

Esso infatti, sarebbe scaturito dalla necessità, o meglio, dal patologico ed incontrollabile desiderio, di avere a disposizione un corpo per poterne studiare con precisione l’anatomia, allo scopo di ricavarne una scultura dalle fattezze umane il più possibile vicine alla perfezione.

Per “motivi di studio” dunque, Michelangelo sarebbe giunto ad accoltellare un giovane, del quale avrebbe poi fatto disseccare il corpo per analizzarlo.

Tuttavia, mai come in questo caso, il condizionale è d’obbligo.

In effetti sembra una storia del tutto inverosimile, riferibile più ad un sadico pazzo scatenato che ad un uomo sano di mente come pare che Michelangelo fosse.

Inoltre, e questo è storicamente accertato, non vi fu mai alcuna denuncia o processo per un fatto che sarebbe stato di inaudita gravità, per il quale invece l’artista non venne mai perseguito.

Ma allora come potette nascere un pettegolezzo di tale portata?

La genialità di Michelangelo era nota ai maggiori committenti rinascimentali, che pertanto facevano a gara per commissionargli opere.

Ciò scatenava di certo l’invidia di colleghi meno illustri e dotati.

Qualcuno, probabilmente, per screditarlo mise in giro la terribile chiacchiera.

E’ vero che Michelangelo era noto per il carattere irascibile e scontroso, ma da qui a diventare spietati assassini, ce ne passa (Foto da: cultura.biografieonline).