Ritratto di Giovanna d'Arco

Ritratto di Giovanna d’Arco

Quando Giovanna d’Arco (1412-1431) fu processata con l’accusa di eresia e stregoneria, gran parte del dibattito si incentrò sulle “voci” e sulle visioni che la ragazza diceva di sentire e vedere.

In realtà le esperienze soprannaturali della giovane erano note da tempo e si rivelarono una valida arma nelle mani dei giudici a sostegno dei capi di imputazione sollevati nei suoi confronti; di contro, Giovanna, coraggiosamente o incoscientemente a seconda di come la si voglia giudicare, non fece nulla per nasconderle, fornendo anzi informazioni dettagliate e puntuali circa le stesse.

La Pulzella d’Orleans raccontò di udire le suddette voci in concomitanza ad un forte ed accecante bagliore di luce proveniente dal cielo; a parlarle erano l’Arcangelo Gabriele e le sante Caterina e Margherita, che l’avrebbero spinta ad imbracciare le armi per liberare la Francia dallo straniero.

Oltre a ciò, Giovanna affermò di avere la facoltà di vedere gli angeli camminare accanto alle persone, un’abitudine consolidata da parte delle entità celesti, ma che gli altri non potevano cogliere.

Quando la ragazza vide proprio uno di tali angeli posare una corona sulla testa di Carlo di Valois, il Delfino, decise di votarsi anima e corpo al suo totale servizio (Foto da: tentazionedonna.it).