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La Presa della Bastiglia: Qualche Aspetto Poco Conosciuto

La presa della Bastiglia in un dipinto di Jean-Pierre Houel

La presa della Bastiglia in un dipinto di Jean-Pierre Houel

Da oltre due secoli la presa della Bastiglia ha assunto un valore storico di fondamentale importanza, ma ciò è dovuto più al suo significato simbolico, realmente altissimo, che alla grandiosità dell’evento vero e proprio, cui prese parte una sparuta minoranza di parigini che non era affatto animata dalle intenzioni che le sono state attribuite a posteriori e che era ben lontana dal prevedere le conseguenze che da quel gesto collettivo sarebbero derivate.

Il 14 Luglio 1789 è la data con cui per convenzione si fa iniziare la Rivoluzione Francese, i cui fermenti erano in atto in realtà già da molto tempo addietro; su quella memorabile giornata, proprio a causa della lettura che ne è stata data successivamente, si è molto favoleggiato, ingigantendone di fatto la portata.

Molti sono ancora convinti che la presa della Bastiglia sia consistita in una generale sollevazione di tutto o quasi il popolo parigino contro quello che era divenuto il simbolo dell’odiata Monarchia, una vetusta e spettrale fortezza adibita a carcere di cui si intese, tra l’altro, far fuggire i prigioneri nel nome di nobili ideali quali quelli della Libertà e della Giustizia: niente di più lontano dal vero.

Alla presa della Bastiglia partecipò, e questo è storicamente accertato, solo qualche centinaio di cittadini in maggioranza

Ritratto (presunto) del marchese De Launay

Ritratto (presunto) del marchese De Launay

abitanti del faubourg Saint-Antoine, che intendevano dar vita ad una specie di colpo di Stato militare, volto a cacciar via l’Assemblea Nazionale.

Gli assalitori, tra cui 13 italiani, erano ferventi monarchici e il grido di “Viva il re” accompagnò l’azione della gran parte di loro.

Il vecchio e tetro edificio aveva perso da secoli la sua originaria funzione ed anche come prigione era stata ormai quasi

completamente soppiantata da strutture più moderne ed adeguate; trasformato ormai in un deposito di polvere da sparo (forse il vero obiettivo dei facinorosi) in quel 14 Luglio, la Bastiglia ospitava solo 7 detenuti, un libertino, due malati di mente e quattro falsari, sorvegliati da una guarnigione di poco più di cento tra invalidi e svizzeri, che vennero massacrati senza pietà.

Al marchese Bernard-René Jourdan De Launay, governatore della fortezza, fu tagliata la testa, che poco dopo finì portata in trionfo su una picca fra le strade di Parigi.

I resti della Bastiglia furono in seguito completamente demoliti e le pietre riutilizzate per la costruzione dei pilastri del Pont de la Concorde (tutt’oggi visibili); qualche frammento invece, finì sulle bancarelle per essere venduto come souvenir. (Foto: wikipedia.org)

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