Una coppia medievale. Gli improbabili contraccettivi dell'epoca derivavano da credenze popolari diffuse

Una coppia medievale. Gli improbabili contraccettivi dell’epoca derivavano da credenze popolari diffuse

Prevenire gravidanze indesiderate e proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili erano problemi di fondamentale importanza anche nell’antichità, ma senza le giuste conoscenze medico-scientifiche e senza mezzi adeguati, come fare?

Anche in questo campo, come un poin tutti gli altri del resto, a supplire le inevitabili lacune culturali giungevano in aiuto (por assim dizer…) o superstizione e magia: ecco alcuni esempi dimiracolosimetodi contraccettivi adoperati da alcune popolazioni del passato.

Iniziamo dalle Roman dá, tanto pragmatiche quanto fin troppo fiduciose in improbabili effetti benefici derivanti da stravaganti rituali magici; secondo la loro esperienza, mettere un ragno sotto l’ascella allontanava il rischio di concepimenti non voluti.

Non si può affermare che fossero molto più evoluti nel renascimento, epoca per certi aspetti splendida, ma assolutamenteprimitivariguardo alla contraccezione, affidata più o meno esclusivamente a talismani di efficacia assai improbabile (ovvero nulla); tra formule magiche varie, era credenza diffusa che porre vicino alle ginocchia il cuore di una (povera) salamandra, allontanasse la possibilità di restare gravide.

Tornando ad unepoca precedente, que medieval, troviamo invece un tipo di contraccezione dalla forte valenza simbolica, che prevedeva il consumo di una specie di tè di semi fermentati di alberi che non davano frutti.

Tutto sommato, se sulla riuscita dei suddetti espedienti contraccettivi di sicuro non scommetteremmo un centesimo, dobbiamo però riconoscere che l’impegno e la fantasia di certo non mancavano affatto ai nostri predecessori (foto da: foliamagazine.it).