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La cella di Celestino V a Fumone, un delizioso paese in provincia di Frosinone, è un luogo di grande suggestione.

Essa si trova all’interno del castello, famoso per la sua storia secolare e per alcune vicende ad esso legate, tra cui la prigionia di Celestino V,  il papa del “gran rifiuto” (vedi anche: https://www.pilloledistoria.it/4149/storia-contemporanea/bambino-mummificato-di-fumone).

Fra queste mura infatti, l’ex pontefice, al secolo Pietro Angelerio (o Angeleri), detto dal Morrone, venne rinchiuso dopo la sua abdicazione.

La cella di Celestino V, quella in cui egli dimorò negli ultimi mesi della sua vita, perfettamente conservata e visibile al pubblico, è probabilmente l’angolo più evocativo dell’intera fortezza (a lato).

Alcune testimonianze dell’epoca inoltre, narrano di una sorta di “miracolo”, o chiamiamolo pure fenomeno inspiegabile, verificatosi in concomitanza della morte dell’ex papa.

Essa avvenne proprio qui, nella suddetta cella-prigione, il 19 Maggio 1296 per cause (ufficialmente) naturali.

Una croce di luce splendente, a detta dei testimoni oculari, comparve improvvisamente e misteriosamente sulla porta delle stanze in cui l’ecclesiastico era stato in cattività.

Non sappiamo molto altro sull’evento, se non che ad esso assistettero molte persone e che l’immagine rimase perfettamente visibile per più di un giorno.

Trovate tutte le informazioni relative al castello di Fumone sul sito castellodifumone.it. (Foto da: oggiviaggi.it).