///Imbalsamazione nell’Antico Egitto: che fine Facevano le Viscere?

Imbalsamazione nell’Antico Egitto: che fine Facevano le Viscere?

vasi canopi

Vasi canopi. All’interno di questi vasi venivano conservate le viscere che gli Egiziani estraevano dai corpi dei defunti durante il laborioso processo di imbalsamazione

Il sofisticato processo di imbalsamazione attuato dagli Egizi, ci permette di poter osservare oggi persone vissute migliaia di anni fa così come erano o quasi.

Per raggiungere questi risultati eccezionali era indispensabile eseguire una procedura meticolosa e piuttosto elaborata, ma che fine facevano gli organi interni?

Ebbene, anche le viscere che era necessario estrarre dal corpo venivano conservate, ma a parte, nei vasi canopi, dei quali fra l’altro ne restano a tutt’oggi esemplari pregiati, ricchi di decori e disegni.

Ciascun vaso ed organo poteva contare su un proprio specifico protettore, uno dei quattro figli di Horo: Qebecsenuf, divinità con testa di rapace, custodiva gli intestini, Duamutef, con testa di sciacallo, lo stomaco, Imset, che invece aveva testa umana, il fegato e infine Hapi, con testa di babbuino, i polmoni (Foto da: cupetinte.blogspot.it).

 

By | 2017-11-16T22:45:15+00:00 novembre 16th, 2017|Grandi Civiltà, Storia Antica|0 Commenti

About the Author:

Scrivi un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: