Nei banchetti rinascimentali dei ricchi comparivano a volte "cibi d'oro", ricoperti di oro vero

Nei banchetti rinascimentali dei ricchi comparivano a volte “cibi d’oro”, ricoperti di oro vero

I “cibi d’oro” erano un’usanza bizzarra della cucina rinascimentale: le pietanze, in pratica, venivano ricoperte di oro, quello vero.

Va da sé che si trattava di un lusso che solo i ricchi potevano permettersi e lo scopo principale era quello di stupire gli ospiti, i quali dovevano restare abbagliati da tanta magnificenza (e spreco) e stupefatti dalle possibilità economiche del padrone di casa.

In piccole quantità l’oro, che è atossico, non provocava problemi di salute a chi lo ingeriva.

In genere si ricoprivano con foglia d’oro i maialini, ma anche le pagnotte di pane (Foto da: lacucinaitaliana.it).