Cibi d’Oro nel Rinascimento

Nei banchetti rinascimentali dei ricchi comparivano a volte "cibi d'oro", ricoperti di oro vero

Nei banchetti rinascimentali dei ricchi comparivano a volte “cibi d’oro”, ricoperti di oro vero

I “cibi d’oro” erano un’usanza bizzarra della cucina rinascimentale: le pietanze, in pratica, venivano ricoperte di oro, quello vero.

Va da sé che si trattava di un lusso che solo i ricchi potevano permettersi e lo scopo principale era quello di stupire gli ospiti, i quali dovevano restare abbagliati da tanta magnificenza (e spreco) e stupefatti dalle possibilità economiche del padrone di casa.

In piccole quantità l’oro, che è atossico, non provocava problemi di salute a chi lo ingeriva.

In genere si ricoprivano con foglia d’oro i maialini, ma anche le pagnotte di pane (Foto da: lacucinaitaliana.it).

 

By |2018-10-17T09:50:22+00:00settembre 16th, 2016|Società Costumi Vita quotidiana, Storia Moderna|2 Comments

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2 Comments

  1. Cristina settembre 23, 2016 al 9:11 pm - Rispondi

    E la povera gente, come ora, moriva di fame…la storia non cambia!

    • Maria Paola Macioci settembre 24, 2016 al 12:03 am - Rispondi

      Vero, sprechi ce ne sono sempre stati, purtroppo. Ma non tutti i ricchi (si spera) sono così, o no? 😉

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