Nerone: la Fissazione del Canto

L'indimenticabile Peter Ustinov interpreta Nerone in "Quo vadis"? Nerone amava il canto e suonava la cetra

L’indimenticabile Peter Ustinov interpreta Nerone in “Quo vadis”? Nerone amava il canto e suonava la cetra

Nerone aveva una marea di fissazioni (vedi http://www.pilloledistoria.it/8959/storia-antica/nerone-la-passione-lo-sport) , ma per l’arte, soprattutto quella greca, nutrì una vera e profonda passione fin da piccolo, sebbene fosse in realtà negato per ogni disciplina nella quale si cimentasse.

La musica, la poesia e il teatro lo interessarono di sicuro molto più della politica.

Lui stesso amava mettersi alla prova in performance di vario genere, anche se, con suo grande rammarico, non otteneva mai il successo sperato e che si ostinava a ritenere di meritare.

Nel canto soprattutto, Nerone si esercitava fino allo sfinimento.

Nonostante l’impegno profuso tuttavia, il bizzarro imperatore romano non era affatto portato per questa antica e nobile arte, ma onde evitare i suoi frequenti e pericolosi scoppi d’ira,  i maestri finivano per assecondarlo evitando accuratamente di ferirne l’amor proprio, particolarmente suscettibile riguardo le sue (presunte) qualità artistiche.

Sembra però che a Nerone andasse meglio con la cetra, uno strumento musicale tra i più gettonati nella Roma dell’epoca,  che lui sapeva suonare discretamente bene (Foto da: ramonnovarr.blogspot.it).

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