Aristotele Ghiotto di…Cicale

Aristotele

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Anche i gusti alimentari, esattamente come qualsiasi altra cosa, sono soggetti, nel corso del tempo, a cambiamenti anche drastici.

Ecco perché non può non farci una certa impressione, oltre che darci un senso di disgusto, il fatto che in molte antiche civiltà, anche evolute come la Grecia e Roma, fosse del tutto normale cibarsi di insetti, considerati un piatto prelibato.

Il grande filosofo di Stagira Aristotele, solo per fare un esempio, era ghiottissimo di cicale, da gustare, preferibilmente, quando si trovavano nella fase di crisalidi; in proposito egli precisava anche che “i maschi sono i migliori da mangiare. Invece dopo l’accoppiamento le più buone sono le femmine, tutte piene di bianche uova come sono” (Foto da: catalogo.museogalileo.it).

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2 Commenti

  1. Nadia aprile 14, 2017 al 12:23 pm - Rispondi

    Si può conoscere la fonte della notizia? Grazie mille, Nadia

    • A3you giugno 26, 2017 al 12:56 pm - Rispondi

      Fonte pls.

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