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Bellezza Femminile nel ‘600: Urina per Diventare Bionde (o Rosse)

Ritratto di dama del '600 (Rubens). Per diventare bionde (o rosse), le signore dell'epoca usavano anche l'urina

Ritratto di dama del ‘600 (Rubens). Per diventare bionde (o rosse), le signore dell’epoca usavano anche l’urina

Le donne si prendono cura dei propri capelli fin dalla notte dei tempi, anche con metodi che oggi possono apparire bizzarri, ma che erano i soli disponibili o i più efficaci ai loro tempi.

Ci sono giunti diversi manuali di bellezza femminile risalenti al ‘600, tutti prodighi di consigli e ricette per essere più belle e anche per migliorare l’aspetto delle chiome, che anche allora venivano tinte o schiarite.

Per diventare bionde o regalare alla capigliatura caldi riflessi dorati, le signore veneziane dell’epoca si esponevano frequentemente al sole con i capelli raccolti e ricoperti da una mistura a base di urina e aceto.

Il risultato, grazie soprattutto alla naturale reazione dell’ammoniaca contenuta nella pipì, erano sfumature modaiole che andavano, a seconda del colore di partenza, dal giallo oro al famoso “rosso Tiziano” (Foto da: lucamaggio.wordpress.com).

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2 Commenti

  1. Jenny Vasquez marzo 3, 2017 al 10:40 pm - Rispondi

    A me piacerebbe sapere la bibliografia. Grazie

  2. Maria Paola Macioci marzo 4, 2017 al 1:20 pm - Rispondi

    Questa informazione è tratta da Focus storia, come tante altre del blog

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