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Marilyn Monroe: l’Ultimo Film, gli Ultimi Giorni di Vita

Marilyn Monroe nella scena più famosa del suo ultimo film, rimasto incompiuto

Marilyn Monroe nella scena più famosa del suo ultimo film, rimasto incompiuto

Quando iniziò a girare le riprese del film Something’s got to give, nell’Aprile del 1962, Marilyn Monroe non stava bene, tanto da aver bisogno della presenza del proprio psichiatra sul set.

La diva di Hollywood, di indole fragile ed inquieta, colpita da una serie inverosimile di dispiaceri personali, aveva finito per divenire sempre più instabile e quasi certamente si era ammalata di una grave forma di depressione.

Ammirandola nella scena più celebre di quella che sarebbe stata la sua ultima pellicola, in cui, completamente nuda e bellissima, nuotava con disinvoltura nelle limpide acque di una piscina, nessuno, né pubblico né giornali, sempre pronti ad osannarla, poteva immaginare quanta sofferenza in realtà si celasse dietro quell’apparente splendore; Marilyn lavorava con difficoltà fisiche e psicologiche crescenti, a volte sveniva sul set, dove sempre più spesso non si presentava in orario o non si presentava affatto, tanto che la Fox fu costretta a licenziarla.

Il film in questione, che non venne mai terminato anche per il rifiuto di Shirley McLaine e Kim Novak di sostituire la protagonista originaria, sarebbe diventato molti anni dopo, nel 2001, un documentario postumo sugli ultimi mesi di vita della Monroe, Marilyn Monroe: the final days.

Un primo piano di Marilyn Monroe sul set del film "Something's got to give"

Un primo piano di Marilyn Monroe sul set del film “Something’s got to give”

Dopo il licenziamento da parte della Fox, la bionda attrice non si perse d’animo e continuò a posare per vari servizi fotografici, ma la sua carriera era ormai destinata ad un inesorabile tramonto, così come la sua giovane vita.

Si sa che la sera del 4 Agosto Marilyn vide il proprio medico e conversò al telefono con l’amato figliastro Joe di Maggio Jr., con il quale aveva mantenuto un ottimo rapporto nonostante il divorzio da suo padre, poi, secondo il racconto della governante Eunice, la luce della camera da letto sarebbe rimasta accesa per molte ore durante la notte, prima della tragica ed inaspettata scoperta il mattino seguente del corpo ormai esanime della donna.

Ufficialmente le cause della morte furono attribuite ad un’overdose di Nembutal, ma, nel corso degli anni, più di qualcuno ha azzardato l’ipotesi, finora in verità mai confermata, di omicidio.

I funerali dell’attrice più famosa e sfortunata di Hollywood, organizzati dalla sorellastra Berniece e dal campione di baseball Joe di Maggio, si svolsero il successivo 8 Agosto; bella come sempre e per sempre, Marilyn si congedò dal mondo vestita di verde.

Dei tanti uomini amati in vita, più di tutti la piansero l’ex consorte Joe di Maggio, che per venti anni non mancò di far recapitare sulla sua tomba un mazzo di rose rosse tre volte a settimana, e Robert Slatzer, con cui Marilyn era stata sposata per soli 3 giorni dopo un matrimonio celebrato quasi “per gioco”, il solo che si recò regolarmente a farle visita al cimitero fino alla fine dei suoi giorni (Foto da: theideasmachine.it e bewitchvic.tripod.com)

 

 

 

 

 

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2 Comments

  1. Regina maggio 3, 2016 al 10:56 am - Rispondi

    You get a lot of respect from me for writing these helpful arcislet.

    • Maria Paola Macioci maggio 3, 2016 al 6:44 pm - Rispondi

      Thank you! 🙂

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