////Cucina dell’Antica Roma: la Carne di Ghiro

Cucina dell’Antica Roma: la Carne di Ghiro

Carni nell'Antica Roma. La carne di ghiro era considerata un cibo prelibato

Carni nell’Antica Roma. La carne di ghiro era considerata un cibo prelibato

Esisteva forse una specie animale che gli antichi romani lasciassero libera di vivere in pace?

Probabilmente no se teniamo conto che alla base della loro alimentazione c’era persino il ghiro.

Non solo: prima di arrivare sulle tavole cotti e pronti per essere consumati, questi poveri animali venivano allevati con una serie di particolari accorgimenti, affinché le loro carni risultassero più gustose e saporite.

I ghiri, all’interno di appositi ambienti, venivano tenuti per molto tempo ad ingrassare al buio dentro speciali recipienti, le glirarie, e solo quando erano giudicati idoenei, venivano uccisi e cucinati.

La più comune ricetta a base di ghiro prevedeva che l’animale venisse farcito con polpette di maiale, pepe e laser, una spezia ricavata dal succo del silfio, una radice che cresceva a Cirene.

E’ tuttavia opportuno specificare che quella di ghiro, esattamente come ogni altro tipo di carne a Roma (http://www.pilloledistoria.it/2891/storia-antica/cucina-dellantica-roma-carni-preferite,) costituiva un cibo relativamente abituale solo per i cittadini più abbienti, poiché il costo elevato la rendeva proibitiva o quasi a coloro che appartenevano agli strati sociali più bassi (Foto da: antika.it).

By | 2014-11-13T15:45:27+00:00 novembre 13th, 2014|Roma, Società Costumi Vita quotidiana, Storia Antica|0 Commenti

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