Dalla Cosmesi Medievale a quella Rinascimentale

Un bagno nel Medioevo. Tra il Medioevo e il Rinascimento la cosmesi compì passi da gigante

Un bagno nel Medioevo. Tra il Medioevo e il Rinascimento la cosmesi compì passi da gigante

Antimonio, nero fumo, salvia, limone e uovo costituirono a lungo gli ingredienti di base per il confezionamento dei cosmetici di dame e castellane, trucchi realizzati secondo formulazioni complicatissime e spesso anche nocive per la salute a causa della presenza di metalli pesanti quali piombo e mercurio.

Nel “De Ornatu”, un trattato redatto da Trotula, medico salernitano che si occupò anche di bellezza e igiene, possiamo trovare numerose ricette di cosmetici risalenti al XII secolo, di cui alcune decisamente bizzarre, come quella per favorire un allungamento repentino dei capelli, ovvero un unguento preparato facendo bollire la testa e la coda di una lucertola verde in olio.

E’ interessante notare che nel passaggio dal tardo Medioevo al Rinascimento, pur non essendoci ancora le conoscenze chimiche attuali, si intuirono già le proprietà di alcuni componenti che ritroviamo, ovviamente rielaborati, nei cosmetici moderni; ne sono un esempio il levistico, il cui notevole contenuto di acido tannico, appartenente alla categoria degli alfaidrossiacidi, la stessa che include anche l’acido glicolico,  è oggi ampiamente usato per le sue proprietà cheratolitiche e idratanti, il limone, che per la sua naturale azione schiarente e per la presenza di acido ascorbico e vitamina C svolge un’ importante azione antiossidante contro i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare, l’argilla, che per il suo contenuto in sali minerali costituisce un eccellente rimineralizzante e rigeneratore dei tessuti cutanei, e i legumi, in particolare le fave, non a caso abbondantemente utilizzate in passato nelle creme anti-età, ricche di fosfolipidi, componenti fondamentali della membrana cellulare e quindi della struttura della cellula stessa.

Da tutto ciò si intuisce come la preparazione di “intruglicasalinghi di un tempo sia per alcuni versi a tutt’oggi ancora valida (Foto da: cultura-barocca.com).

 

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Un commento

  1. L. Granville giugno 1, 2017 al 10:56 am - Rispondi

    This is barely English. Awful

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