Adolf Hitler e Geli Raubal in un momento di relax. Sembra che il sadomasochismo fosse alla base della loro vita intima

Adolf Hitler e Geli Raubal in un momento di relax. Sembra che il sadomasochismo fosse alla base della loro vita intima

La sessualità di Adolf Hitler è da decenni motivo di discussioni, dibattiti e approfondimenti: sembra che il fuhrer avesse, tra l’altro, una specie di fissazione per la pornografia e per il sadomasochismo.

A riguardo ebbe modo di esprimersi, a suo tempo, anche Angelika Raubal, detta Geli, che nonostante fosse sua nipote carnale, visse con lo zio una tormentata relazione culminata con il suo suicidio nel 1931 (http://www.pilloledistoria.it/1847/storia-contemporanea/geli-raubal-unity-mitford-tragico-destino-delle-amanti-hitler).

Ma cosa disse di così compromettente la ragazza?

Senza mezzi termini, la giovane raccontò di un’intimità, diciamo così, particolare da parte dell’amante, che desiderava essere chiamato “zio Alf”, che la costringeva a farsi fotografare nuda in posizioni oscene e che era solito sculacciarla con un frustino mentre lei si trovava carponi davanti a lui.

Non si può escludere che tali pratiche, cui la Raubal probabilmente sottostava solo per compiacere lo zio e non per scelta, abbiano contribuito a minarne la salute mentale fino a spingerla all’estremo gesto di uccidersi.

Quanto alle perversioni sessuali di Hitler, erano probabilmente legate a quell’idea di “sesso magico” propria di un certo tipo di occultismo, anch’esso da sempre una grande passione del fuhrer, che pretendeva di esprimersi anche attraverso una vita intima all’insegna del sadomasochismo (Foto da: der-wolf.tumblr.com).