///La Conservazione dei Cibi nell’Antico Egitto

La Conservazione dei Cibi nell’Antico Egitto

Scene di lavorazione dei cibi in Egitto (particolare di pittura parietale della tomba di Ramesse III)

Scene di lavorazione dei cibi in Egitto (particolare di pittura parietale della tomba di Ramesse III)

Come facevano gli Egiziani a conservare i cibi senza mezzi di refrigerazione nell’ambito di condizioni climatiche decisamente difficili?

Come potevano le loro scorte alimentari resistere nei lunghi mesi caldi con temperature estremamente elevate?

Dobbiamo ammettere che gli antichi Egizi se la cavavano bene anche in questo campo.

La frutta, che aveva un ruolo importante nell’alimentazione giornaliera, veniva quasi sempre fatta seccare al sole, soprattutto le prugne, i fichi e i datteri, e così non solo si manteneva a lungo gustosa e fresca, ma costituiva anche un’ottima base per la preparazione dei dolci.

Le carni, di qualsiasi provenienza fossero, venivano di solito fatte macerare nel succo di limone, mentre per la maggior parte degli altri alimenti si preferiva il sale.

Gli Egiziani avevano trovato anche un sistema pratico ed ecologico per lo smaltimento dei rifiuti, cioè i maiali, pronti a fare piazza pulita degli avanzi, che avrebbero altrimenti rappresentato un grosso pericolo per la popolazione, in quanto ogni residuo, nell’afa eccessiva, diventava un potenziale veicolo di infezioni (Foto da: beniculturali.it).

By | 2014-05-24T05:21:56+00:00 maggio 24th, 2014|Grandi Civiltà, Storia Antica|0 Commenti

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