///Jack lo Squartatore, il Primo Serial-Killer della Storia

Jack lo Squartatore, il Primo Serial-Killer della Storia

Jack lo Squartatore in un ritratto artistico

Jack lo Squartatore in un ritratto artistico

Chi era Jack lo Squartatore?

A distanza di oltre un secolo dai fatti brutali che sconvolsero Whitechapel, nell’East End, uno dei quartieri più poveri e malfamati di Londra, non c’è ancora alcuna risposta a questa inquietante domanda, e probabilmente mai ci sarà.

L’unica cosa certa è che quest’uomo (o donna?), la cui identità resta per ora uno dei più grandi enigmi dell’epoca recente, nell’autunno del 1888, precisamente dal 31 Agosto all’8 Novembre, seminò un terrore incontrollato tra la gente e riempì le prime pagine dei giornali di cronaca più letti del tempo, poiché fu autore di una serie di efferati omicidi, che a tutt’oggi non trovano alcuna spiegazione plausibile.

Jack lo Squartatore, illustrazione d'epoca

Jack lo Squartatore, illustrazione d’epoca

Il primo serial-killer della storia uscì allo scoperto improvvisamente, quando uccise Mary Ann Nichols, 43 anni, una prostituta madre di cinque figli, ritrovata riversa a terra esanime da un uomo di passaggio; la causa della morte era stata il profondo taglio che aveva alla gola, solo in un secondo momento ci si accorse che la poveretta aveva anche il ventre squarciato da più coltellate.

A distanza di una settimana circa, andò persino peggio, se possibile, ad Annie Chapman, di anni 47, anch’essa, come la precedente vittima, prostituta e dedita all’alcool; oltre alla gola tagliata, alla donna era stato aperto l’addome ed estratto l’utero, tanto che la scena presentatasi agli occhi degli inquirenti giunti sul luogo, fu definita agghiacciante.

Nonostante l’allerta, le ricerche e il lavoro della polizia, nella serata del 30 Settembre il maniaco assassino colpì addirittura due volte; Elizabeth Stride, conosciuta come “Liz la Lunga” per l’alta statura, una svedese di 45 anni, fu trovata “solo” con la gola tagliata, probabilmente perché l’omicida fu costretto a scappare per qualche ragione e non fece in tempo ad infierire sul corpo, mentre Catherine Eddowes, la donna di 46 anni trovata subito dopo a pochi isolati di distanza, oltre alla solita ferita sul collo, presentava anche il ventre aperto ed era priva di alcuni organi interni, tra cui un rene, una parte del quale, forse, fu poi inviata per posta agli inquirenti.

L’8 Novembre si verificò l’ultimo e più brutale omicidio attribuito a Jack lo Squartatore (sebbene alcuni studiosi lo ritengano

Una vittima di Jack lo Squartatore, da un'illustrazione d'epoca

Una vittima di Jack lo Squartatore, da un’illustrazione d’epoca

di diversa matrice), poiché il cadavere di Mary Jane Kelly, di 25 anni, venne ritrovato nella stanza dove la ragazza viveva in affitto al 13 di Miller’s Court, in uno stato degno del peggior film dell’orrore; la giovane aveva la testa quasi del tutto recisa, alcuni suoi organi interni e parti del corpo erano sparsi tutt’intorno, il cuore mancava del tutto e non venne mai ritrovato (bruciato nel camino o mangiato?).

Ciò che maggiormente colpì l’opinione pubblica, tutto sommato avvezza alle violenze che quasi quotidianamente venivano perpetrate ai danni di prostitute, furono soprattutto le atroci modalità dei delitti commessi, accomunati da un assurdo ed inspiegabile accanimento sui corpi ormai inerti delle vittime, tutte donne dalla vita difficile e con molti punti di unione l’una con l’altra.

Intanto su tutti i funzionari di polizia coinvolti nelle indagini, sia quelli della City che di Scotland Yard, più impegnati a competere tra di loro che a fare fronte comune per acciuffare l’assassino, iniziarono a piovere feroci critiche da ogni parte; è vero che i mezzi dell’epoca non possedevano neanche minimamente le potenzialità di quelli attuali, ed è vero che oggi ci si può avvalere di un esame, quello del dna, che allora non era neppure pensabile, tuttavia ciò non toglie che gli errori furono oggettivamente grossolani ed evitabili, come quello di spostare con inaudita superficialità i cadaveri dai luoghi del ritrovamento senza prima aver studiato accuratamente la scena, un modus operandi che di certo influì pesantemente sull’esito disastroso dell’inchiesta.

Jack lo Squartatore in un ritratto artistico

Jack lo Squartatore in un ritratto artistico

Nonostante la ridda di ipotesi infatti, Jack lo Squartatore, che divenne per tutti tale dopo che tra le infinite lettere di mitomani giunte alle autorità, ne venne recapitata una così firmata, in inglese Jack the Ripper“, seguita poi da un’altra cartolina intestata “from hell“, ovvero “dall’inferno“,  non fu mai catturato e quasi certamente non avrà mai né un volto né un nome.

Qualcuno ha persino azzardato l’ipotesi che si trattasse di una donna, forse un’ostetrica, dato lo sconsiderato interesse per l’apparato riproduttivo delle sue vittime, poiché solo una persona di sesso femminile, quindi soggetta al ciclo mestruale, è stato detto, poteva aggirarsi tranquillamente per le strade con i vestiti macchiati di sangue senza destare troppa attenzione.

Quello che è certo è che dopo più di cento anni, decine di sospettati ( http://www.pilloledistoria.it/3073/storia-contemporanea/principe-albert-era-jack-squartatore) e infinite congetture più o meno suggestive o realistiche, la figura di Jack lo Squartatore continua a restare avvolta nella nebbia più fitta, la stessa che improvvisamente lo inghiottì la sera dell’8 Novembre 1888 in un vicolo buio e mal frequentato dei sobborghi londinesi (Foto da: wikipedia.org, lazonamorta.it  e you4london.com).

 N.A. Ho scelto di non postare le foto delle vittime perché troppo cruente.

 

 

 

By |2014-05-17T05:35:41+00:00maggio 17th, 2014|Eventi Politica Personaggi, Storia Contemporanea|0 Commenti

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