////I Bagni Pubblici dell’Antica Roma. Come Funzionavano

I Bagni Pubblici dell’Antica Roma. Come Funzionavano

Latrine romane, i bagni pubblici dell'Antica Roma

Latrine romane, i bagni pubblici dell’Antica Roma

Anche se nell‘Antica Roma soltanto i cittadini più abbienti potevano permettersi il lusso di disporre di tubature d’acqua in casa, è pur vero che tutti gli altri potevano contare su bagni pubblici assolutamente efficienti considerata l’epoca.

Tali strutture, poste all’interno degli edifici termali, nelle vicinanze dei fori e lungo le strade principali, erano gestite dai conductores foricarum (forica era la latrina) e l’uso da parte degli utenti prevedeva il pagamento di una modica somma di denaro.

Le latrine romane consistevano in un lungo basamento in pietra o in marmo, le cosiddette sellae pertusae (sedili forati), sui quali per maggior comodità venivano adagiate assi di legno bucate; all’interno, grazie ad una pendenza, scorreva l’acqua che poi confluiva nelle fogne o nei fiumi, mentre in basso,  proprio ai piedi dei sedili,  un’altra canaletta d’acqua serviva per lavarsi e per sciacquare gli strumenti per l’igiene personale, come le spugne, i pettini, gli indumenti ecc.

I “fori” erano posti a pochissima distanza l’uno dall’altro, con buona pace della privacy, visto che si andava in bagno tutti insieme, magari socializzando e chiacchierando amabilmente con i “vicini”.

Tuttavia abbiamo almeno la certezza che si trattasse di ambienti tutt’altro che squallidi o sporchi, poiché ciò che oggi rimane di alcuni di questi impianti, denota la presenza di ambienti confortevoli, esteticamente curati, a volte persino affrescati, e quasi sempre riscaldati (Foto da: adgblog.it e motartismelg.blogspot.it)

Latrine romane

Latrine romane

 

By | 2014-05-06T19:56:46+00:00 maggio 6th, 2014|Roma, Società Costumi Vita quotidiana, Storia Antica|0 Commenti

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