///Cucina Rinascimentale: i Tortelli di Messisbugo

Cucina Rinascimentale: i Tortelli di Messisbugo

[lightbox link=”http://www.pilloledistoria.it/wp-content/uploads/2014/05/messisbugo.jpg” thumb=”http://www.pilloledistoria.it/wp-content/uploads/2014/05/messisbugo-300×107.jpg” width=”300″ align=”center” title=”Ritratto di Cristoforo da Messisbugo” frame=”true” icon=”image” caption=”Ritratto di Cristoforo da Messisbugo”]Cristoforo da Messisbugo, cuoco ed organizzatore di banchetti (o scalco) presso la corte estense di Ferrara, è colui al quale dobbiamo il ricettario più completo e variegato della cucina rinascimentale:Banchetti, compositioni di vivande et apparecchio generale“, una raccolta di 315 ricette datata 1549, si rivelò una pietra miliare nella storia gastronomica italiana.

Il volume si caratterizzava per l’ampiezza dei generi culinari trattati, che contemplavano la preparazione di pietanze di carne, pesce, zuppe, pasticci e minestre, e per l’introduzione di alcune novità che segnarono una significativa cesura con la precedente cucina medievale (di cui manteneva tuttavia le spezie), come l’uso dello zucchero e l’abbondanza di pasta, ripiena e non.

Dall’opera di Messisbugo, testualmente, riporto la ricetta dei “tortelli“, che racchiude in sé pienamente le caratteristiche di cui sopra, ovvero una forte componente di dolce per un piatto di pasta ripiena:

“Piglia una libbra [3 etti] di zuccaro, e libbre tre di mandorle […], libbra mezza di uva passa, libbre due di spinaci, il tutto pestato nel mortaio. Amalgamare con […] acqua di rosa. Farai due spoglie sottili, e col bussolo [mattarello] farai le pastelle […]. Fatti i tortelletti, li friggerai in buon olio e ci porrai sopra zuccaro ( da “Banchetti, compositioni di vivande et apparecchio generale” di Cristoforo da Messisbugo, 1549).

Da notare, oltre all’esplosione di calorie e all’osservanza di principi dietetici totalmente diversi da quelli moderni, l’utilizzo di ingredienti raffinati, come l’acqua di rosa, e in generale, quella ricercata fantasia di gusti, sapori e odori, che soprattutto a partire dal ‘500, identifica la cucina italiana (Foto da: .archivioflaviobeninatti.com e taccuinistorici.it).[lightbox link=”http://www.pilloledistoria.it/wp-content/uploads/2014/05/46_0.jpg” thumb=”http://www.pilloledistoria.it/wp-content/uploads/2014/05/46_0-196×300.jpg” width=”196″ align=”center” title=”Frontespizio dell’opera di Messisbugo” frame=”true” icon=”image” caption=”Frontespizio dell’opera di Messisbugo”]

 

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