L’Eczema di Marat

[lightbox link=”http://www.pilloledistoria.it/wp-content/uploads/2014/04/david%20061.jpg” thumb=”http://www.pilloledistoria.it/wp-content/uploads/2014/04/david%20061-225×300.jpg” width=”225″ align=”right” title=”david%2006″ frame=”true” icon=”image” caption=””] [lightbox link=”http://www.pilloledistoria.it/wp-content/uploads/2014/04/marat2.jpg” thumb=”http://www.pilloledistoria.it/wp-content/uploads/2014/04/marat2-225×300.jpg” width=”225″ align=”center” title=”La morte di Marat di Jeacques-Louis David” frame=”true” icon=”image” caption=”La morte di Marat di Jeacques-Louis David”]Il momento dell‘uccisione di Marat, in piena Rivoluzione Francese, trova la sua rappresentazione più celebre e riuscita nell’opera di Jacques-Louis David, che come nessun altro seppe cogliere l’essenza più profonda di quell’evento, riuscendo a raccontarlo e a tramandarlo ai posteri in tutta la sua epica drammaticità.

Nella scena ritratta tutto è già compiuto e Marat giace riverso nella vasca da bagno con la penna ancora stretta nel pugno; l’intento celebrativo, la chiara volontà di omaggiare il tribuno e il desiderio di idealizzarlo, impedirono tuttavia a David di essere sincero fino in fondo e il capopopolo fu mostrato con un fisico scultoreo che non gli apparteneva e senza neanche l’ombra di quelle piaghe maleodoranti e fastidiosissime che gli deturpavano la pelle.

La sera del 13 Luglio del 1793, quella in cui la giovane Charlotte Corday sferrò contro di lui il colpo mortale, Jean-Paul Marat si trovava nella vasca dove tutti i giorni cercava di curare i sintomi della malattia dermatologica di cui soffriva, l’eczema erpetico, spiacevole eredità, probabilmente, dei lunghi periodi trascorsi nei vicoli malsani e sporchi dei bassifondi parigini.

Il rivoluzionario aveva il corpo martoriato da piaghe maleodoranti, al punto che in assemblea nessuno voleva più sedersi accanto a lui, ed era affetto da un prurito che non gli dava tregua; nella vasca da bagno, realizzata su misura per lui e dotata di un asse di legno che fungeva da scrittoio, Marat trascorreva diverse ore della giornata, poiché stare a mollo nell’ acqua addizionata con i medicamenti prescritti, era l’unico rimedio da cui potesse trarre un po’ di sollievo e lenire i disturbi da cui era affetto.

Ma immortalare in un simile stato colui che all’epoca alcuni veneravano come una divinità laica, non sembrò opportuno a David, che infatti si guardò bene dal farlo (Foto da: digilander.libero.it)

 

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